Special Olympics, siete tutti invitati

Lascia un commento

Martedì 4 luglio lo stadio La Marmora-Pozzo accoglierà le centinaia di atleti, allenatori, familiari e appassionati che per una settimana animeranno la città in occasione dei Giochi nazionali Special Olympics. Invito tutti a partecipare, non solo martedì sera alla cerimonia di apertura ma alle varie gare in programma. Provo a spiegarvi perché “Special è esserci” (anzi #SpecialEsserci) con le parole che ho scritto per l’opuscolo di presentazione dell’evento.
Gli appassionati di sport sanno bene che spesso i successi più emozionanti e le imprese che restano più a lungo impresse nella memoria hanno spesso come protagonisti gli sfavoriti. Diventiamo tifosi del Leicester che conquista il campionato inglese e non solo di Usain Bolt che domina una disciplina dall’alto della sua classe. Quando parliamo degli atleti Special Olympics, abbiamo davanti ai nostri occhi persone che il destino ha reso sfavorite. Ma proprio lo sport insegna che ogni ostacolo è fatto per essere saltato. O per lo meno è doveroso provare a farlo.
Le ragazze e i ragazzi “speciali” lo dicono nel loro motto, che ascolteremo spesso a luglio, quando Biella ospiterà i giochi nazionali: «Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze».
È un messaggio che farebbe bene a chiunque, in ogni momento delle nostre giornate: la prima sfida è con noi stessi, il primo dovere impegnarci al massimo per raggiungere i nostri obiettivi. E se il nostro massimo non bastasse, nessun rimpianto ma solo la soddisfazione per aver messo in gioco tutto quello che avevamo per superare l’ostacolo. C’è una sequenza di fotogrammi che spiega questa filosofia in pochi secondi. È il video dell’arrivo del “nostro” Simone Perona, classificatosi secondo alla mezza maratona dei giochi mondiali Special Olympics dell’estate 2015: il primo gesto che ha compiuto una volta tagliato il traguardo è stato legarsi in un abbraccio all’avversario che lo aveva appena battuto. E poi, con la gioia commossa di chi sa di aver fatto il massimo, ha guardato la medaglia d’argento che gli avevano messo al collo dicendo “ma è proprio mia?”.
Ecco, gli appassionati di sport, quelli veri, saprebbero collocare quel momento tra i più significativi nella loro collezione di ricordi. E per questo dobbiamo far sì, tutti insieme, che più persone possibile conoscano e apprezzino il mondo Special Olympics. Farebbe bene agli atleti, ma soprattutto a loro stesse.

Per il programma completo dei Giochi nazionali Special Olympics a Biella seguite questo link

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...