Le multe “fotografiche” e i doveri di un sindaco

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Ma è così strano che un sindaco che vede un’auto che ingombra un marciapiede, occupa le strisce pedonali o invade un posto riservato ai disabili, si fermi per far sì che un’infrazione particolarmente odiosa sia sanzionata? Stiamo parlando di questo, quando affrontiamo il tema delle multe comminate in seguito a mie segnalazioni fotografiche, che Lega Nord ha sollevato accusandomi di aver compiuto un atto illegittimo insieme al comandante della polizia municipale Massimo Migliorini.multe sindaco_collage
Il tutto a nostro avviso – e vi assicuro che ci abbiamo pensato – si è svolto nel rispetto e secondo i dettami delle norme vigenti. Anzi, nei casi in cui la contravvenzione è arrivata in seguito a una mia segnalazione fotografica (perché ce ne sono stati altri in cui ho atteso l’arrivo della pattuglia dei vigili, quando era disponibile), la procedura è stata più approfondita e cauta rispetto a quella che la legge avrebbe considerato sufficiente, per maggior tutela dell’automobilista. Si è trattato di segnalazioni di un pubblico ufficiale, quale è il sindaco nell’esercizio delle sue funzioni. E sono sempre state confortate (nessuna esclusa) sotto il profilo probatorio da puntuale documentazione fotografica, che ho realizzato con apparecchiatura in dotazione all’amministrazione comunale, che contiene l’indicazione della data e dell’ora di esecuzione delle fotografie, senza possibilità di alterazione di questi dati.
Non basta. Una volta ricevuta la segnalazione, il comando di polizia municipale ha sempre vagliato l’effettiva presenza di un potenziale illecito amministrativo (ad esempio correttezza della segnaletica, presenza o meno di norma sanzionatoria specifica eccetera) e, solo dopo questo passaggio, ha proceduto. Quando ritenuto opportuno ha inoltre assunto ulteriori informazioni per garantire che ci sia stata una effettiva commissione della violazione, chiedendo tutti i chiarimenti e gli approfondimenti necessari. Per questo ci sono stati anche casi in cui la contravvenzione non è arrivata. Ogni verbale inviato è stato infine firmato dal dirigente della polizia municipale che ha concluso l’istruttoria nata dalle mie segnalazioni.
L’educazione e il rispetto delle più elementari norme del codice della strada sono un tema che i cittadini hanno portato alla nostra attenzione durante le “giunte nei quartieri” della scorsa primavera. Per questo insieme al comando di polizia municipale abbiamo organizzato a giugno una giornata in cui tutti gli uomini a disposizione si sono dedicati al contrasto di questo tipo di infrazioni.
Personalmente reputo che un sindaco che veda episodi gravi come quelli che ho dovuto segnalare abbia il dovere di attivarsi affinchè vengano sanzionati. Secondo Giacomo Moscarola invece dovrebbe disinteressarsene e tirare dritto per la propria strada. Prendo atto della sua opinione.

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