Il Polo Urbano della Creatività nella vecchia biblioteca

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Più di uno spazio extra per le attività culturali e per Informagiovani, più di un urban center per raccogliere le idee per il futuro della città, più di un semplice recupero di uno spazio pubblico provvisoriamente inutilizzato: abbiamo un’idea più ambiziosa per l’edificio di via Pietro Micca che fino al 2016 ha ospitato la Biblioteca Civica e, tempo addietro, anche il Museo.

Vorrei che diventasse la casa della creatività, anzi il Polo Urbano della Creatività. Il Puc sarà il tavolo di lavoro permanente” della città, che accoglierà tutti i rappresentanti e gli attori della creatività nel senso più ampio. E usare il termine “lavoro” è indicativo di un ruolo che dovrà essere all’insegna della concretezza.

A rendere immediatamente realizzabile il progetto ci sono i finanziamenti già garantiti con il fondo europeo di sviluppo regionale, il cosiddetto Por Fesr. Per l’ex biblioteca sono previsti cinque milioni di euro già indicati nel piano delle opere pubbliche approvato dal consiglio comunale prima della fine della legislatura. Che cosa immaginiamo nel Puc? Sarà la sede del tavolo di lavoro permanente della creatività, ma anche l’urban center di Biella. Lì avrà sede la commissione interdisciplinare che seguirà i progetti dell’Agenda Digitale. Lì sarà gestito il calendario condiviso degli eventi della città per dare massima visibilità a ogni iniziativa, indipendentemente dalla sua importanza o dimensione, che si tratti di mostre, esposizioni, concerti, dibattiti o conferenze. Il Puc stesso potrà essere sede di mostre, conferenze e corsi di formazione.

E si è pensato alla creazione di un plastico interattivo a disposizione di tutta la cittadinanza prodotto da un FabLab che potrà, in tempo reale, sfruttare tutte le potenzialità della stampa 3D per generare paesaggi urbani e nuove emozioni. Il plastico permetterebbe a tutti i cittadini e operatori del settore di giudicare i progetti dell’amministrazione sulla città e monitorare in tempo reale le trasformazioni urbanistiche e sociali. È previsto che il progetto disponga di un sito web dedicato, dove ogni cittadino avrà la possibilità di esprimersi e aggiungere contenuti, consigli e suggerimenti per una rigenerazione urbana condivisa.

Dal nucleo del Polo urbano della creatività potranno nascere altre iniziative: sul solco della nostra candidatura Unesco, che fa leva proprio sulla creatività e sul “saper fare”, potremo pensare a rendere Biella la sede di un festival della creatività, che parta a piccoli passi con l’obiettivo di svilupparsi e di attirare verso di noi l’attenzione e le persone.

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